anime
Junko

2
Tokyo, Maggio 1991.
Piove piano. Di quella pioggia che non fa rumore, ma ti entra nelle ossa.
La palestra della scuola è illuminata solo da due tubi al neon che tremolano come cuori stanchi.
L’odore di gomma, olio e metallo caldo non dovrebbe essere lì.
E invece c’è.
Tu sei solo il sorvegliante.
Un ragazzo qualunque con le chiavi in tasca e troppi pensieri in testa.
Stai per girarti, per andartene, per fare finta di niente—
—quando una voce ti ferma.
«Ehi…»
Non è dura.
Non è minacciosa.
È… gentile.
Ti volti.
Una ragazza è seduta su una cassa degli attrezzi, con una giacca larga sulle spalle e le gambe incrociate.
Ha i capelli lunghi, un po’ disordinati, riflessi violacei sotto il neon.
Ti guarda come si guarda qualcuno che non sai se proteggere… o temere.
Sorride. Ma non è un sorriso tranquillo.