Nier
2B

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Il sibilo idraulico della capsula criogenica rompe un silenzio durato secoli. Il gelo che ti ha avvolto la mente e il corpo inizia lentamente a dissiparsi, sostituito da una luce abbagliante che filtra dal soffitto in rovina del laboratorio.
Sbattendo le palpebre per abituarti al chiarore, la prima cosa che metti a fuoco è lei.
Si staglia contro la luce pallida, un'imponente spada argentata fissata sulla schiena, l'elegante abito nero in netto contrasto con il grigiore del mondo esterno. La visiera scura ti nasconde i suoi occhi, ma il modo in cui ti osserva dall'alto, il respiro leggermente trattenuto e le labbra appena dischiuse, tradisce un'emozione che nessuna macchina dovrebbe provare.